Didattica Attiva

Alcune ricerche sulla disposizione dei banchi e degli arredi nelle classi hanno evidenziato la necessità di una configurazione indirizzata alle diverse tipologie di attività didattiche che vengono svolte.

La disposizione spaziale degli alunni  può incidere nei rapporti comunicativi condizionandone anche il comportamento.Le nuove tecnologie digitali, richiedono   strategie didattiche corrispondenti all’utilizzo dei nuovi strumenti  e alle mutate modalità di apprendimento.

La scuola della “società della conoscenza” e dell’ICT (Information and Communications Technology) necessita di spazi ampi e flessibili, allestimenti modulari, polifunzionali e colorati, facilmente riconfigurabili.

È indispensabile il superamento della tradizionale impostazione didattica “frontale” e prospettare nuovi scenari centrate  sul protagonismo  dello studente.

Questo in rapida sintesi quanto contenuto in uno studio che si può leggere integralmente al link 10_Equipe


Nell’allestimento e utilizzo dell’@ula_E al plesso scolastico di Stromboli oltre alla configurazione tecnica delle  macchine, periferiche, interconnessioni  e dell’integrazione in rete ci siamo confrontati con i temi sopra citati. Ad oggi, i risultati acquisiti con l’osservazione delle dinamiche didattiche mediati dall’uso delle strumentazioni, sono sostanzialmente quattro:


  1. Coibentazione acustica con pannelli di sughero alle pareti e tende spesse  ai vetri per mitigare l’effetto eco.
  2. Progettazione, realizzazione e decorazione di un tavolo ad hoc da video conferenza. La forma geometrica del piano di lavoro è un semicerchio, ciò garantisce equidistanza  dal fulcro del sistema di comunicazione audio/video, quindi un’efficace ergonomia cognitiva.
  3. Interfaccia con strumentazione scientifica per la condivisione e memorizzazione delle osservazioni: Il microscopio digitale.
  4. Disposizione laterale delle postazioni informatiche individuali senza compromettere la visibilità alla LIM (lavagna interattiva)  permette un più facile accesso al banco PC e il controllo da parte del docente  di tutte le attività nell’aula da un solo punto di vista.

Crediti

Donazione  microscopio digitale:

  • Mirella Beraha – “associata attiva”

Cofinanziatori del progetto ” tavolo-videodidattica”:

  • Carlo Lanza – “circoscrizione stromboli”
  • Carolina Barnao – “associazione scuola in mezzo al mare”

Partner d’istituto  :

  • Mirella Fanti – “dirigente scolastica”
  • Angela Sidoti – “teledidattica”
  • Loredana Bertino – “arte e immagine”
  • Francesco Bonomo – “scienze”

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2 Comments

  1. un elemento importante emerge nel vostro lavoro; i processi della mente degli alunni non si possono considerare posiivi solo se essi rispondono chiaramente ed esattamente agli “insegnamenti” offerti dai docenti ma per i diversi e personali “percorsi” che essi realizzano nel corso di risposte verbali , ma dal come esse siano corredate da azini e “comportamenti” adeguati che danne a domande che presuppongano anche risposte diverse e differenziate. Siamo oltre il Dewei del “learning by doing”. complimenti ed auguri a docenti e collaboratori..

    1. sono stato ispettore-scolastico, ho diretto corsi di aggiornamento organizzati dal M.P.I. con particolare riguardo a metodi e tecniche che impegnassero gli allievi a realizzare autentici processi si ricerca che approdino a nuovi campi di ricerca per vie diverse da quelle che tendono solo alla standardizzazione di un procedimento meccanico. Questa é la ragione per la quale ho apprezzato l’impostazione di processi che sollecitino la creatività dei processi mentali tradizionali che in fondo privilegiano la memorizzazione in quanto atto passivo della mente. Complimenti ed auguri ai collegi ed alle insegnanti, nonché ai tecnici informatici che lavorano insieme. Questo che serve per avviare un rinnovamento della scuola che promuova un miglioramento dell’intera società. Viva Stromboli e buon lavoro!

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