compostaggio di comunità

Venerdì 8 settembre, ore 10,30 al COA di Stromboli incontro  sul tema del trattamento della parte organica dei rifiuti, in dettaglio  un confronto con il Sindaco, organizzato da Aimée, per tastare la disponibilità dell’Amministrazione comunale ad uno sconto sulla tariffa RSU nel caso della realizzazione di un impianto di compostaggio di comunità.
Il valore di sconto  è il dato finanziario utile allo studio di fattibilità in termini di costi/benefici  per l’acquisto e l’autogestione della macchina di trattamento della parte organica. L’incontro era ben assortito dai rappresentanti  che a vario titolo e modo operano sull’isola: Sindaco, Consulenti, Associazioni, Federalberghi, Biodistretto, ENEA.
Tutto alla luce delle nuove disposizioni legislative inserite nel decreto n° 266 del 2016 art.38, semplificazione delle procedure per il compostaggio di comunità che in sostanza favorisce l’aggregazione privata per gestire in proprio la parte organica dei rifiuti.
Parentesi tecnica sul ciclo di trattamento dell’umido, sono due i metodi di trasformazione del “prodotto”:
• Aerobica per un recupero di materia, il compost.
• Anaerobica per un recupero di energia, il gas.
Ognuno di questi processi richiede un macchinario specifico e deve essere tarato per un volume ottimale di materiale:
Il primo è un grande impastatore che in moduli di portata dalle 10 alle 130 ton e dopo 30 giorni di fase dinamica restituisce  materiale che deve maturare altri 60 giorni prima di poter essere usato per usi agricoli in orti e giardini.
L’altro lascia ai batteri il lavoro sporco all’interno del macchinario che in precise condizioni di temperatura e pressione, generano una miscela di gas metano e anidride carbonica utilizzabile come fonte energetica.

Il Sindaco ci ha informato che dai primi mesi del 2018 il contratto con il futuro gestore del sistema RSU sarà settennale ( oggi è annuale) il che consentirà di favorire gli investimenti necessari per adeguare il servizio e che le specifiche del capitolato su cui si baserà l’appalto  rispetteranno le direttive di legge che prevedono un minimo del 65% di differenziata.
L’elaborato è in corso e per quanto regolato da principi comuni deve  tener conto delle diversità morfologiche e di infrastruttura delle varie isole, ma l’obbiettivo ultimo è far si che la frazione umida venga conferita quotidianamente al centro di trasformazione, a prescindere dal tipo e dalla sua ubicazione.
Per concludere,  non si può  assicurare uno sconto al potenziale consorzio perché  i costi del servizio RSU connessi alla gestione  dell’organico restano al Comune per garantire il servizio anche a coloro che non aderiscono all’iniziativa  di compostaggio a gestione privata.  Ma se il problema potesse essere risolto per tutti in loco e l’Amministrazione è orientata in tal senso, potrebbe essere applicato a consuntivo lo sconto medio del 30-40%, tal è la quota organica sul totale, perché corrisponderebbe ad una effettiva riduzione dei costi del  trasporto.

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