premessa#ÈOLIO

La coltivazione dell’olivo è una caratteristica storica del paesaggio dell’isola di Stromboli. La pianta  è diffusa  in tutte le zone con insediamenti: Scari, Piscità, Ginostra e punta Lena, si estende non solo nelle aree pianeggianti verso le coste ma anche sulle pendici del vulcano  con un sistema articolato di terrazze con muretti a secco le cui tracce sono ancora ampiamente visibili.

L’abbandono progressivo della coltivazione dell’olivo ha accompagnato la migrazione degli abitanti dell’isola in conseguenza delle due grandi ondate  del 1905 e del 1930. La successiva sostituzione della tradizionale economia agricola (capperi, uva, olivi e grano) con una crescente economia turistica e stagionale ha poi sancito una mancanza di attenzione che in un cinquantennio ha profondamente trasformato il paesaggio dell’isola. 
I numerosi incendi che hanno afflitto di recente le zone montuose dell’isola hanno accentuato il degrado, consentendo lo sviluppo progressivo di infestanti (canneti, ginestre, rovi) che hanno sostituito e sconvolto il tradizionale ordine del paesaggio terrazzato dell’isola.

Nonostante queste vicende ancora oggi nell’isola si raccolgono ( si stima) circa 10 – 12 tonnellate di olive da circa 1.000 alberi coltivati e non più coltivati (in montagna), che sono poi lavorate a Milazzo.

Questa produzione , svolta in condizioni difficili e senza infrastrutture, è il segnale di una attività capace di generare valore sotto molti punti di vista:

  • La raccolta delle olive implica una manutenzione e la pulizia del terreno sotto le piante, con un conseguente ripristino delle condizioni tradizionali di coltivazione e del paesaggio;
  • La lavorazione consente un prodotto di qualità connotato dalla natura vulcanica del terreno e dalla storicità della presenza dell’olivo in Stromboli;
  • Il ciclo complessivo di raccolta, trasformazione , imbottigliamento, consumo presenta prospettive interessanti per il mantenimento di saperi artigianali tradizionali, per il rilancio di identità e cultura in una prospettiva di sostenibilità.

Per questo motivo l’Associazione Attiva Stromboli  sviluppa un progetto per il rilancio della coltivazione dell’olivo nell’isola di Stromboli.

Tale progetto tiene conto:

  • delle più recenti innovazioni tecnologiche nella produzione di microfrantoi;
  • dei vincoli e richieste legislativi per l’installazione di queste tecnologie;
  • della domanda operativa da parte di molti possessori di olivi a Stromboli;
  • della importanze che tale rilancio della coltivazione potrebbe avere per il mantenimento e la valorizzazione del paesaggio (anche in prospettiva della messa in sicurezza della montagna) e per la conservazione dei saperi connessi alla moderna coltivazione e trasformazione delle olive;
  • delle opportunità di lavoro e specializzazione per alcuni operatori e famiglie locali;
  • della domanda di prodotti tipici, prodotti in modo ecologicamente controllato, da parte dei numerosi turisti che affluiscono annualmente sull’isola;del ruolo identitario che il rilancio di una moderna ulivicultura potrebbe avere per la comunità degli abitanti dell’isola. 

 

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